Quando rifare le Facciate Esterne della propria abitazione | webcasa24
Home » Magazine » Ristrutturazione » Quando rifare le facciate esterne della propria abitazione
ristrutturazione facciata

Quando rifare le facciate esterne della propria abitazione

avatar

Mattia Sormani

Titolare di Sandro Sormani SA e specializzato in resine, un rivestimento innovativo e funzionale per la tua casa.

Scopri 4 segnali per capire se le facciate esterne della tua casa hanno bisogno di manutenzione, effettua il restauro grazie agli incentivi 2020.


Anche le facciate di un edificio, esattamente come gli interni, hanno bisogno di essere sottoposte ad una manutenzione ordinaria che, in caso di evidenti segni d’usura, può diventare una vera e propria ristrutturazione. Oggi, inoltre, il rifacimento delle facciate è più che mai conveniente: grazie agli incentivi previsti sia a livello cantonale che a livello federale per le ristrutturazioni edili puoi recuperare parte del tuo investimento e ottenere facciate più pulite, più stabili e più sicure a costi contenuti. Ecco quando e come procedere.

Quando è necessario rifare una facciata

Le facciate di casa sono soggette agli agenti atmosferici e allo smog, per questo andrebbero pulite ogni 10/15 anni così da rimuovere le microparticelle e riportare alla luce il colore originale dell’intonaco. Si parla invece di rifacimento facciate quando una semplice pulizia non basta. Ecco i casi in cui è necessario ricorrere ad un intervento più invasivo:

1. Crepe

La presenza di crepe è uno dei motivi per cui si può ricorrere al restauro delle facciate. Prima di coprire le crepe con dello stucco e stendere un nuovo intonaco, però, contatta un’azienda specializzata per verificare che le crepe siano dovute al sole e agli agenti atmosferici, ovvero alla normale usura dell’edificio, e non siano il segno di un problema strutturale più grave.

crepe facciata ristrutturazione

2. Sporco

Come anticipato, le facciate sono più soggette allo sporco dello smog, ma possono anche sporcarsi a seguito di atti vandalici. In caso di graffiti, segni lasciati da biciclette o motorini e sporcizia in genere, bisogna valutare se è necessario un completo rifacimento della facciata, o si può procedere con una pulizia profonda attraverso l’uso di idropulitrici industriali o sabbiatrici.

Il consiglio in più: la scelta di un restauro completo o di una pulizia profonda influisce sull’investimento, sul tempo di lavoro e sulla possibilità di richiedere incentivi. La semplice pulizia non rientra però tra gli interventi rimborsabili.

facciate pulizia ristrutturazione

3. Muffa

La presenza di muffa sulle pareti può essere fisiologica – un edificio esposto a sud è meno esposto al sole e quindi può presentare piccole macchie esterne di muffa – oppure causata da perdite d’acqua interne o infiltrazioni di acqua piovana. Come nel caso delle crepe, anche in presenza di muffa richiedi un accertamento da parte di un’azienda specializzata, e risolvi eventuali danni interni prima di procedere con il rifacimento delle facciate.

4. Isolazione

Secondo le nuove normative, gli edifici di nuova costruzione devono avere facciate con un coefficiente di isolazione U pari o inferiore a 0.20 W/m2K. Nelle case di vecchia costruzione, ovviamente, questo coefficiente è maggiore, il che si ripercuote sul dispendio energetico dell’edificio e sul suo comfort abitativo. Se vuoi portare il coefficiente U delle tue pareti esterne a 0.20 W/m2K, puoi creare un cappotto termico che ti farà risparmiare sull’energia usata per riscaldare/raffreddare la tua casa. Inoltre, la realizzazione di un cappotto termico ti da accesso agli incentivi per il rifacimento facciate, facendoti ottenere un comfort maggiore ad un costo irrisorio.

facciate isolamento ristrutturazione

Restauro facciate: come procedere

Se hai deciso di rifare le facciate di casa, per prima cosa contatta un’azienda specializzata che possa affiancarti sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista burocratico. Il restauro di una facciata è soggetto a specifici permessi comunali per i quali devi redigere un’adeguata documentazione tecnica, la stessa che ti servirà per richiedere gli incentivi a fine lavori, e solo un’azienda qualificata può aiutarti a prepararla senza paura di commettere errori o dimenticanze.

L’iter di restauro facciate

A inizio lavori, gli specialisti del settore mettono in sicurezza l’edificio attraverso l’uso di ponteggi e coperture che evitano danni ai passanti e agli operai, puliscono sporco o macchie e coprono crepe e fori con stucco o malta a calce cementizia. Una volta che le facciate hanno una superficie omogenea, eseguono eventuali decori o contorni particolari con lo stucco e procedono con l’imbiancatura vera e propria. 

Il dettaglio da ricordare: Durante il restauro delle facciate puoi cambiare il colore dell’edificio, ma devi prima chiedere al tuo comune di residenza la sua normativa in merito ai colori delle facciate e scegliere una tinta adeguata.

Una volta asciugato l’intonaco, i ponteggi vengono tolti, ti viene consegnata tutta la documentazione necessaria per ricevere gli incentivi, e a te non resta che ammirare stupito le nuove facciate della tua casa!


Vuoi ristrutturare le facciate di casa e godere degli incentivi 2020 per le ristrutturazioni? Contatta i nostri partner, come la Sandro Sormani di Caslano e richiedi un preventivo senza impegno per il rifacimento delle tue facciate. Vuoi saperne di più sugli incentivi 2020 per la ristrutturazione edilizia in Ticino? Scarica la nostra guida. 

Condividi:
Email Whatsapp Facebook LinkedIn
Whatsapp Chat
Invia tramite WhatsApp