Potare l’edera per decorazione e necessità

L’edera è un rampicante a fusto morbido, e può dunque essere potato in qualsiasi momento, sia per indirizzare la sua crescita che per rendere la pianta più sana e rigogliosa. Bisognerà quindi tagliare i rami disordinati ma anche quelli più vecchi, lasciando sempre 2-3 gemme per permettere alla pianta di continuare a “gettare” rami nuovi.

È importante servirsi di cesoie molto affilate e praticare il taglio, che dovrebbe essere netto, qualche millimetro sopra il nodo.

La potatura dell’edera è particolarmente consigliata qualora ci sia il rischio che i suoi rami possano andare ad insinuarsi fra le tegole del tetto, oppure all’interno di crepe e fessure.

 

Inoltre, bisogna fare attenzione alle malattie primaverili che possono colpire questa pianta, in particolare gli attacchi fungini. Se le foglie dell’edera incominciano ad apparire con quella che si definisce una “maculatura fogliare”, allora bisogna intervenire con potature e trattamenti mirati: se l’attacco è contenuto, bisogna usare poltiglia bordolese od ossicloruri di rame; se è massiccio, Zineb, Maneb, Mancozeb.

Infine, se potata regolarmente, con l’edera si possono ottenere effetti decorativi molto piacevoli. Per esempio si possono addolcire dei gradini in giardino facendovi crescere intorno delle piante di edera a foglia piccola, facendole correre su dei fili posti all’estremità dei gradini.

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