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Porte invisibili e funzionali per case piccole

Con le porte “invisibili” puoi dividere gli ambienti della tua casa senza dover rinunciare al comfort, al design e allo spazio. Vuoi sapere come? Continua a leggere.


Open-space o porte invisibili? 

Nelle case piccole ogni centimetro fa la differenza. Quando acquisti un bilocale o trilocale dalla metratura ridotta, le porte possono essere un vero impiccio e potresti avere difficoltà ad arredare la tua nuova casa solo perché devi lasciare dello spazio libero a ridosso delle aperture tra una stanza e l’altra.

All’interno di una casa, c’è bisogno di circa un metro quadrato libero davanti alle aperture tra una stanza e l’altra per permettere il movimento delle porte. Nelle case piccole, questo metro quadrato è difficile da ricavare e per rendere l’ambiente più funzionale si può scegliere di creare un open-space o montare una porta “invisibile”.  Le porte “invisibili”, chiamate anche porte salvaspazio, sono delle soluzioni studiate apposta per quegli ambienti che non hanno la superficie necessaria ad aprire una porta, ma che necessitano di una divisione tra una stanza e l’altra. Se tra il salotto e la cucina, o tra la camera e la cabina armadio, puoi optare per un open-space e sfruttare i mobili per dividere l’ambiente senza ricorrere alle porte, in bagno o in altri ambienti privati le porte sono necessarie ed ecco quindi che le porte salvaspazio diventano l’unica soluzione possibile per avere la privacy che cerchi. 

Tipologie di porte salvaspazio

Esistono principalmente due tipologie di porte salvaspazio: le porte che “scompaiono” e le porte che si “compattano”. Vediamole nel dettaglio. 

Le porte che scompaiono

Le porte che scompaiono sono le porte scorrevoli, porte “magiche” che si nascondono all’interno dei muri quando sono aperte e riappaiono quando vuoi chiudere l’apertura tra una stanza e l’altra. Per essere montate hanno bisogno di un telaio speciale che viene incassato all’interno della parte. La qualità del telaio è una condizione fondamentale per far sì che la porta sia funzionale: in caso di danni o problemi al meccanismo, per ispezionare il telaio e riparare la porta devi squarciare il muro e non è una cosa che puoi fare tutti i giorni! Di per sé la porta scorrevole è composta da un’anta esattamente come le porte tradizionali, e può essere liscia, con intarsi o addirittura con inserti in vetro, ma al posto della maniglia ha una fessura sul bordo che permette di trascinare la porta e chiuderla quando necessario. 

Un caso particolare: le porte scorrevoli filomuro

Esiste un tipo particolare di porte scorrevoli che invece di sparire nel muro, si nascondono dietro di esso. Si tratta delle porte scorrevoli filo muro che, al posto di un telaio montato all’interno della parete, hanno una guida che scorre sopra l’apertura e continua davanti al muro. Quando la porta viene aperta, l’anta si sposta e si posiziona a contatto con la parete restando invisibile, ma per permettere questo movimento, la porzione di muro su cui è montata la guida deve essere libera. Se da una parte risparmi il metro quadrato davanti all’apertura, quindi, con una porta scorrevole filomuro NON puoi posizionare librerie, tavoli o altri mobili in concomitanza della guida e potresti perdere dello spazio utile. 

Le porte che si compattano

Un’altra tipologia di porte invisibili è quella delle porte che si compattano, ovvero di porte a libro e porte a soffietto. In questo caso la porta è composta da più sezioni che scorrono su una guida interna allo stipite, si impacchettano su un lato dell’apertura e non hanno bisogno di un metro quadrato libero attorno al telaio. Sono un’ottima soluzione in caso di ristrutturazione, perché non hai bisogno di inserire un telaio nel muro e puoi puoi sfruttare le pareti già esistenti. Inoltre, le porte a libro e le porte a soffietto ti permettono di sfruttare al meglio tutte le pareti, perché non hanno bisogno di muri liberi a ridosso dell’apertura come invece accade con le porte scorrevoli filomuro. 

Porte a libro

Le porte a libro sono la versione più ricercata delle porte che si compattano perché le sezioni sono generalmente in legno e possono avere intarsi o elementi in vetro. L’intera larghezza della porta è divisa solo in 2/3 sezioni, per questo quando le porte a libro sono aperte e le sezioni si trovano perpendicolari rispetto al telaio, hanno bisogno di un po’ di spazio sia davanti che dietro l’apertura. Stiamo parlando di 10/15 cm al massimo, non di certo del metro quadrato necessario all’apertura di una porta tradizionale, ma si tratta pur sempre di spazio utile che devi ricavare.  

Porte a soffietto

Le porte a soffietto sono molto più economiche sia delle porte scorrevoli che delle porte a libro. Sono composte da diversi listelli in PVC o altro materiale plastico e ogni listello è largo circa 10 cm. Una volta aperta, l’intera porta si compatta contro il telaio e non c’è bisogno di avere nessun centimetro libero davanti all’apertura. Una soluzione ottimale, se non fosse per la scarsa qualità delle finiture, che ha reso le porte a soffietto una prerogativa degli ambienti di servizio, come sottoscala e ripostigli


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