Manutenzione impianti sanitari: quando e cosa verificare

Gli impianti sanitari di ogni edificio devono essere controllati periodicamente affinché restino prestanti ed efficienti nel tempo e non presentino malfunzionamenti che a lungo andare possono creare problemi non indifferenti, come perdite di acqua e allagamenti. Ecco dunque una breve lista di cosa andrebbe controllato in modo periodico per evitare spiacevoli sorprese.

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Manutenzione impianti sanitari

Rubinetterie

Rubinetti di bagni e cucine andrebbero revisionati almeno una volta l’anno, pulendo i singoli filtri da incrostazioni e calcare che riducono il getto di uscita e rendono poco salubre l’acqua che scorre attraverso. Inoltre è buona norma verificare la loro ermeticità, controllando che non ci siano perdite, anche minime, dietro ai rubinetti o in concomitanza delle guarnizioni.

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Sostituzione scaldacqua

Scaldacqua e termosifoni

Per quanto riguarda la manutenzione di scaldacqua e termosifoni, va controllata la pressione dell’acqua e bisogna provvedere ad un intervento di decalcificazione nel caso in cui si viva in zone con acque particolarmente dure. Quest’operazione viene in genere svolta in autunno, quando vengono riaccesi i caloriferi dopo la pausa estiva, ma un controllo anche negli altri periodi dell’anno non guasta mai!

Il consiglio in più: se i termosifoni, ma soprattutto caldaie e scaldaacqua, sono datati, non sempre una manutenzione ordinaria basta. Spesso, infatti, i vecchi sistemi oltre a non essere più efficienti consumano anche molta più energia per produrre calore, aumentando a dismisura i costi delle bollette. In questo caso può quindi valer la pena sostituire i vecchi impianti con soluzioni di ultima generazione che garantiscono ottime performance e un risparmio energetico non indifferente.

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Scarichi e condotti di drenaggio

Nella manutenzione ordinaria degli impianti sanitari non vanno dimenticati gli scarichi e i condotti di drenaggio. Verificare che siano puliti e che permettano l’effettivo scolo delle acque è un’operazione da svolgere regolarmente nel corso dell’anno per evitare la fuoriuscita di acque reflue che, oltre ad essere fastidiose e maleodoranti, sono anche nocive per l’ambiente in cui si riversano.

Sistemi di addolcimento

Nel caso in cui si abbia installato un sistema di addolcimento per il calcare, bisogna verificare periodicamente il livello del sale al suo interno, indispensabile per il corretto funzionamento e per l’effettivo addolcimento dell’acqua che scorre all’interno delle tubature della propria casa e/o della propria azienda.

Impianto del gas

Oltre all’impianto idraulico, è importante prevedere una manutenzione ordinaria anche dell’impianto del gas, facendo controllare la presenza di perdite e fughe da tecnici qualificati che, con la giusta strumentazione, sapranno identificare eventuali guasti e ripararli in modo tempestivo. Inoltre, per la propria sicurezza, è bene assicurarsi di avere sistemi adeguati di areazione in concomitanza di fornelli e caldaie, per scongiurare il rischio di scoppio e incendio.

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