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La sedia per la sala da pranzo: un elemento che sopravvive alle evoluzioni delle case moderne

Le sedie sono fondamentali ovunque: in cucina, living o sala da pranzo

Quali sono le sedie adatte alle case di oggi? “Accomodiamoci in sala da pranzo” sembra una frase anacronistica se pronunciata nel 2015 e nel mondo in cui, secondo un decreto di legge, è possibile vivere in spazi di 9mq. Le grandi dimore dell’Ottocento e del primo Novecento si sviluppavano in metrature inimmaginabili al giorno d’oggi: i fumoir (stanze dedicate alle conversazioni, al gioco e al fumo) e le stesse sale da pranzo corredate di sedie erano non solo necessarie per la vita quotidiana, ma soprattutto per lo sviluppo della vita sociale.

Spesso al giorno d’oggi i pasti si svolgono in cucina (se è abitabile) e nei migliori casi la sala da pranzo coesiste con il living, dove la zona relax convive con tavolo e sedie. Nel caso poi dei moderni monolocali living, sala da pranzo e angolo cottura formano un unico spazio, dove anche le sedie devono essere funzionali ed esteticamente armonizzate col contesto. Nonostante questa evoluzione ci sembra importante occuparci degli elementi indispensabili in qualunque ambiente sia dedicato ad ospitare pranzi e cene: le sedie. Le sedie infatti non possono mancare accanto a un tavolo, sia esso in una sala da pranzo, in una cucina, o in una stanza multifunzionale.

 

Prima regola: non scegliamo sedie scontate!

Come per (quasi) ogni oggetto della casa, anche per le sedie il connubio tra funzionalità ed estetica è fondamentale. Per scegliere la sedia giusta innanzitutto dobbiamo chiederci “perché ho bisogno di sedermi in questo posto?”. Per una veloce colazione sull’alta penisola della cucina un leggero sgabello “da bar” farà al caso nostro in luogo di una normale sedia, se dobbiamo scegliere la sedia su cui divorare i nostri romanzi preferiti allora una chaise longue sarà la soluzione più adatta per dimenticare le ore che passano. Quando però dobbiamo scegliere le sedie intorno al tavolo da pranzo dobbiamo ricordare che la comodità non deve essere seconda alla bellezza e che l’estetica (trattandosi solitamente di un buon numero di sedie) deve accordarsi con l’ambiente.

Fortunatamente con le sedie non ci sono regole, o meglio l’unica regola è non essere scontati. Se sbizzarrirsi con il colore di una parete può portare a pentimenti, le sedie sono oggetti con cui è più facile giocare, e sempre più spesso il loro stile viene pensato in opposizione a quello della stanza: delle sedie minimal in plexiglas alleggeriranno un sala ottocentesca, qualche sedia a poltroncina in velluto punteggerà con estro un soggiorno minimal, delle sedie decorate con un motivo anni ‘70 rallegreranno un serioso living colmo di libri.

Le sedie: materiali, modelli e stili

Il materiale di una sedia non determina soltanto la sua solidità e il suo peso, ma comunica anche una sensazione. Le sedute imbottite, magari con tessuti pesanti come il velluto, e le sedie in pelle danno eleganza e importanza. Il legno, se non è dipinto o accostato a imbottiture, è in genere una scelta di semplicità: country se accostato ad esempio ad una seduta impagliata o vintage se riprende modelli del primo Novecento come nel caso della celebre Thonet. Il metallo e la plastica sono i nuovi materiali, protagonisti di sedie di design molto ricercate. Sempre più in voga è il policarbonato trasparente, che alcuni produttori cominciano già a rivisitare, ad esempio con tocchi barocchi in oro.

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