La buona idea: il prato che non si taglia

Tosare il prato è un’operazione piacevole ma anche faticosa e impegnativa, soprattutto tra la primavera e l’inizio dell’estate quando il ritmo di crescita è elevato. Una buona alternativa è costituita da specie vegetali che non siano Graminacee: in pratica non producono fili d’erba, a foglioline fitte, con stelo corto, che formano una superficie compatta, esente da tagli!

Il vantaggio è chiaro, ma c’è da tener conto che si tratta di prati poco calpestabili, non adatti al gioco né al passaggio frequente. La soluzione si addice ad aree proco frequentate, dove queste specie risultano durevoli e resistenti.

verde
Dichondra repens, a foglioline tonde

Tra le specie più adatte c’è Dichondra repens, con le sue foglioline tondo forma un folto tappeto, a bassa manutenzione. In posizione soleggiata non serve nemmeno il taglio, che è necessario all’ombra solo una volta al mese in primavera-estate, con raccolta del residuo. Non tollerà la siccità e resiste al caldo se ben irrigata. Ottima sotto grandi alberi.

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Il trifoglio nano è una specie adatta a tappezzare zone del giardino poco calpestabili

Anche il trifoglio nano non richiede tagli ed è resistente se non soffre l’aridità estiva; richiede poche cure, poco calpestabile ma di aspetto molto piacevole e morbido.

Ci sono poi molte specie tappezzanti che possono coprire il terreno in aree non calpestate: per citarne solo alcune, edera, vinca, timo, lamium, margheritine…

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Anche l’erba si differenzia in specie che ne determinano la velocità di crescita

Quanto al prato ‘normale’ va detto che le agrostidi sono molto veloci (richiedono un taglio ogni 5 giorni in primavera); Lolium e Poa sono di velocità intermedia (un taglio ogni settimana); le specie di Festuca sono tutte lente (un taglio ogni 10 giorni, con intervalli maggiori in piena estate quando con il caldo lo sviluppo rallenta molto).

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