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I benefici di un tetto ventilato: li conosci tutti?

Come in un tetto tradizionale, anche la copertura di un tetto ventilato può essere realizzata con tegole, tegole canadesi o pannelli di altri materiali, come ad esempio l’alluminio o il cor-ten. Ma, rispetto a una copertura tradizionale, la copertura di un tetto ventilato rimane “sospesa” e crea uno spazio che permette il passaggio ai flussi d’aria. In questo articolo ti spieghiamo il funzionamento e i vantaggi di un tetto ventilato.


Com’è fatto un tetto ventilato

Rispetto a un tetto tradizionale, un tetto ventilato è composto da tre strati invece che due. I tetti tradizionali hanno un primo strato isolante, composto da una barriera e da uno strato di materiale (per esempio la lana di roccia), e una copertura. Nei tetti ventilati, tra l’isolante e la copertura viene installato un terzo strato composto da un’intercapedine, uno spazio vuoto che permette il ricircolo dell’aria. 

La copertura di un tetto ventilato può essere realizzata con tegole, tegole canadesi o pannelli di altri materiali, come ad esempio l’alluminio o il cor-ten. Rispetto ad una copertura tradizionale, che si chiude a contatto con la grondaia, la copertura di un tetto ventilato rimane “sospesa” e presenta delle retine sul bordo, per creare uno spazio che permette all’intercapedine di sfiatare e al contempo previene la formazione di nidi o l’ingresso di animali nella struttura. 

I vantaggi di un tetto ventilato

Un tetto ventilato viene considerato un tetto ecosostenibile e rientra nei precetti della bioedilizia perché riduce l’energia necessaria a riscaldare e raffrescare gli edifici e rende gli ambienti più salubri. 

Grazie all’intercapedine, un tetto ventilato forma uno strato di aria mite tra l’interno e l’esterno dell’edificio, che porta questi vantaggi:

Rende gli ambienti più confortevoli

Nei mesi caldi il sottotetto può arrivare anche a 80°C e raggiunge temperature sotto lo zero nei mesi invernali. Con un tetto ventilato le temperature esterne restano intrappolate nell’intercapedine e si disperdono attraverso le aperture poste sul bordo della copertura. Questo rende l’aria a contatto con gli ambienti più mite, creando spazi più confortevoli anche ai piani alti degli edifici.

Riduce i costi del raffrescamento/riscaldamento

Il calore che d’estate resta intrappolato nell’intercapedine e sfiata dalle aperture della copertura rende le stanze più fresche e riduce i costi necessari al loro raffrescamento. D’inverno, quando l’intercapedine evita il contatto diretto tra il freddo e la stanza, si previene l’umidità e si riducono i costi per il riscaldamento, offrendo un notevole vantaggio per l’ambiente e abbattendo i costi delle bollette.

Evita il formarsi di condensa e muffa 

Nei mesi invernali il contatto tra l’aria fredda esterna e il calore della casa genera condensa. La costante presenza di condensa può causare muffa che, a lungo andare, rovina la struttura stessa del tetto e rende l’aria degli spazi interni meno salubre. Con un tetto ventilato, le goccioline d’acqua che si formano restano nell’intercapedine e scorrono via verso la grondaia, così che gli ambienti siano più asciutti, più sani e più sicuri, proprio perché la struttura del tetto resta integra. 

Previene le lastre di ghiaccio sul tetto

La temperatura dell’intercapedine è mite e uniforme anche nei mesi invernali e scoglie l’eventuale neve in modo regolare, evitando la formazione di lastre di ghiaccio nelle zone esposte a sud. Questo previene danni a cose o persone causati dallo slittamento del ghiaccio verso terra e danni alla struttura del tetto dovute al peso della neve stessa. 

Riduce gli interventi di manutenzione straordinaria

Senza il peso della neve e senza la condensa che piano piano può intaccarne la struttura, un tetto ventilato fa durare più a lungo la copertura della tua casa, riducendo gli interventi di manutenzione straordinaria e garantendoti un tetto resistente per oltre vent’anni.  

Ma quanto costa un tetto ventilato?

Il tetto ventilato ha una struttura più complessa rispetto a un tetto tradizionale e anche la sua progettazione deve essere più accurata affinché lo spessore dell’intercapedine venga creato sulla base della grandezza del tetto, della sua esposizione agli agenti atmosferici e della sua pendenza. Il costo di intervento per creare un tetto ecosostenibile è quindi maggiore rispetto alla realizzazione di un tetto tradizionale, ma a conti fatti un tetto ventilato è più economico. Questo perché già dal primo anno si nota un risparmio consistente sulle bollette – circa il 40% per il raffrescamento estivo e una percentuale simile per il riscaldamento – e sul lungo periodo si abbattono anche i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria per prevenire muffe e condensa.


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