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Giardini acquatici, dove costruirli e come curarli

Nella progettazione di un laghetto per il proprio giardino è fondamentale valutarne preventivamente la posizione. In particolare è bene che si trovi:

 

vicino a una presa d’acqua, da aggiungere man mano che evapora;
in una zona riscaldata e illuminata dal sole da 5 a 8 ore giornaliere nel periodo estivo (con troppa ombra le piante non crescono, con sole in eccesso si moltiplicano le alghe);
lontano da alberi da alto fusto perché perdono foglie e rami che, decomponendosi nell’acqua, riducono la quantità di ossigeno disponibile a pesci e piante.

Se lo specchio d’acqua ha sufficiente illuminazione e la scelta del mix di piante tra ossigenanti e galleggianti è ben studiata, il laghetto può prosperare limitandosi ad alcuni interventi nelle diverse stagioni.

 

Primavera: rinnovare un terzo dell’acqua, rimuovendo detriti o foglie morte in decomposizione dalla superficie e dal fondo.
Estate: controllare ed eventualmente ripristinare il livello dell’acqua; sfoltire le piante galleggianti troppo sviluppate.
Autunno: togliere con regolarità le foglie cadute nel laghetto; tagliare le parti appassite delle piante.
Inverno: per evitare che si formi una crosta compatta di ghiaccio – che impedirebbe gli scambi di aria indispensabili alla vita di piante e animali – fare galleggiare sulla supeficie una palla di gomma oppure fascine di paglia.

È necessario poi controllare almeno una volta ogni due settimane la qualità dell’acqua (acidità, durezza e nitriti): in caso di valori pericolosi per l’equilibrio biologico del laghetto intervenire con i prodotti appropriati. Infine e bene prevedere un tubo di scarico per defluire l’acqua piovana ed evitare tracimazioni con fuoriuscita di pesci e piante.