Ergonomia in cucina: una Cucina Ergonomica e funzionale
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Ergonomia in cucina: una cucina ergonomica e funzionale

La cucina è in assoluto la stanza della casa dove passiamo la maggior parte del tempo in piedi, camminando da una parte all’altra, alzando le braccia per prendere qualcosa in dispensa, oppure abbassandoci con le ginocchia per prendere utensili nei cassetti e piegando la schiena per sollevare pesi o per caricare la lavastoviglie.


È scontato dire che una buona cucina, per essere definita funzionale, deve prima essere progettata secondo i principi dell’ergonomia.

Ergonomia in cucina: breve definizione

Se non hai mai sentito parlare di questo concetto applicato alla cucina, ti spieghiamo subito cosa significa. Per “ergonomia in cucina” intendiamo una struttura che è stata pensata e progettata per essere funzionale e salutare per chi la deve usare, cioè il cliente finale. Questo significa che a seconda delle esigenze fisiche del cliente, la cucina dovrebbe essere fatta su misura per aiutarlo nei movimenti e rendergli più facili gli spostamenti.

Una cucina progettata in questo modo ti farà risparmiare tempo e soprattutto ti aiuterà a prevenire quei disturbi fisici che possono emergere col tempo a causa di movimenti errati.

Tipologie di cucine ergonomiche

Esistono diversi modelli di cucine: lineari su una parete, a ferro di cavallo (a “U”), ad angolo, su due pareti contrapposte, con isola. Ognuna di esse, se ben strutturata, può diventare una cucina ergonomica. Ecco qualche indicazione generale:

  • qualunque sia il modello, gli elementi devono essere disposti in modo da creare dei percorsi razionali che permettano di muoversi facilmente, riducendo gli “ostacoli” da superare.
  • gli elementi devono essere alla giusta distanza gli uni dagli altri per facilitare gli spostamenti e diminuire i movimenti inutili.
  • la disposizione ottimale delle aree di lavoro principale (lavaggio, cottura, preparazione/conservazione) dovrebbe formare idealmente un “triangolo” e la distanza complessiva, data dalla somma dei lati del triangolo, non dovrebbe mai superare i 600 cm. Gli elementi, comunque, dovrebbero essere distanti tra loro almeno 90 cm. 

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Gli elementi della cucina ergonomica: il piano da lavoro

L’altezza del piano di lavoro dovrebbe essere calcolata in base all’altezza di chi lo utilizzerà, in modo da evitare di lavorare su un piano troppo basso o troppo alto, portando così col tempo ad avere problemi di schiena e al collo. A seconda dell’altezza del piano di lavoro, si decide anche la disposizione delle prese di corrente, dei pensili e della cappa.

Qualche indicazione pratica:

  • per persone tra i 140-150 cm, è consigliabile un piano di lavoro alto 76-82 cm
  • per persone tra i 160-175 cm, un piano alto 88-91 cm
  • per persone tra i 175-186 cm, un piano alto 94-100 cm
  • per persone tra i 198-210 cm, un piano alto 106-112 cm

cucina ergonomica piano lavoro

Gli elementi della cucina ergonomica: i pensili

Aumentando la profondità del piano di lavoro (anche fino a 90 cm) si ottengono due cose fondamentali:

  1. mentre cucini, avrai una visione più ampia di tutto il piano perché sarai più distanziato dai pensili/mensole/ripiani sopra la tua testa;
  2. i pensili possono essere abbassati, consentendoti dei movimenti più funzionali.

Strutturando bene la profondità del piano di lavoro e l’altezza dei pensili, infatti, avrai una minore sensazione di chiusura e una visibilità maggiore. Oltre a questo, i pensili posizionati a un’altezza corretta, ti permettono di prendere con più facilità gli oggetti al loro interno e di vederli tutti in un solo colpo d’occhio.

cucina ergonomica pensili

Gli elementi della cucina ergonomica: i cestelli estraibili

A differenza delle classiche cucine con le antine e i ripiani, i cestelli estraibili sono molto più funzionali. Le antine ti costringono ad assumere posizioni scomode per prendere gli oggetti che sono posizionati “a strati”: per prendere quello in fondo, spesso in un posto non illuminato, devi prima tirare fuori tutto il resto.

I cestelli, invece, sono dei veri e propri cassettoni che, montati su due guide, permettono l’estrazione completa e quindi la visione d’insieme di tutti gli oggetti contenuti. Con un cestello estraibile prendi direttamente quello che ti serve senza mettere in disordine.

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Gli elementi sospesi

Una cucina che ha elementi sospesi, quindi che non poggiano a terra, permette una pulizia più approfondita e soprattutto facilitata. Anche in una cucina con lo zoccolo è possibile pulire a fondo, naturalmente, ma questo avviene con meno facilità perché bisogna staccarlo dal profilo del mobile e abbassarsi incredibilmente per poterci arrivare con una scopa o un panno. 

La cucina sospesa è consigliata particolarmente a chi ha un riscaldamento a pavimento, perché la sospensione degli elementi permette una diffusione maggiore e omogenea del calore.

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Leggendo queste informazioni e guardando la tua cucina attuale, pensi di avere un modello ergonomico o potresti averne uno più funzionale e soprattutto adatto alle tue esigenze fisiche? Che tu voglia ristrutturare la tua vecchia cucina o comprarne una nuova, non dimenticare di dare particolare attenzione all’ergonomia. Col passare degli anni sarai felice di aver fatto questo scelta!

 

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