• Home
  • Magazine
  • Cos’è l’amianto e come riconoscerlo per evitare rischi

Cos’è l’amianto e come riconoscerlo per evitare rischi

Quante volte siamo stati avvisati sui pericoli dell’amianto e sulla sua natura nociva? Sentiamo spesso parlare dell’amianto e dei pericoli ad esso connessi, ma sappiamo realmente a cosa andiamo incontro e come comportarci di fronte a questo materiale? 

Cos’è l’amianto?

L’amianto è un minerale che si trova nelle rocce, ha origine naturale e anche se di per sé non è considerato nocivo, ma lo diventa quando le sue fibre vengono liberate nell’aria. Queste fibre inalabili vengono rilasciate durante i lavori di manipolazione, demolizione, rinnovamento e smontaggio e c’è il rischio che si fissino nei polmoni.

Perché veniva utilizzato?

L’amianto materiale veniva utilizzato per moltissimi prodotti nel settore edilizio, tessile e per l’oggettistica. In passato l’amianto era molto apprezzato per la sua resistenza al fuoco e al calore, oltre alla possibilità di essere unito ad altri materiali come il cemento e le resine per creare diversi compositi.

Dal 1° marzo 1989, il Consiglio federale ha vietato l’uso generale dell’amianto in Svizzera, compresa la fabbricazione di oggetti contenenti amianto e l’importazione di relativi prodotti commerciali, anche se per ragioni tecniche in alcuni casi il suo utilizzo è stato protratto fino al ‘95.

Anche per questo motivo, è possibile che alcuni materiali contenenti amianto siano tuttora presenti negli edifici: è quindi importantissimo informarsi su dove è possibile trovare ancora dei prodotti contenenti amianto, come bisogna comportarsi in questi casi e quando è necessario rivolgersi a uno specialista per una bonifica.

Dove si nasconde l’amianto?

Quali sono i prodotti che probabilmente contengono ancora amianto? Prima di tutto dovete sapere che esistono tre categorie:

  1. materiali contenenti amianto fortemente agglomerato, definito compatto
  2. materiali contenenti amianto debolmente agglomerato, definito friabile
  3. materiali con presenza di amianto allo stato puro

1. I materiali con la possibile presenza di amianto fortemente agglomerato venivano utilizzati nel settore edile, e comprendono:

  • lastre e ardesie di grande formato o ondulate (rivestimento facciate, tetti all’interno di case, edifici industriali, rimesse e ripari per biciclette);
  • lastre di vecchio Eternit utilizzati come coperture di ripari
  • tubazioni, canalizzazioni e condotte;
  • prodotti per il giardino (cassette e vasi per i fiori, sedie e tavoli da giardino, lastre per il tennis da tavolo).

Questi materiali vanno smaltiti in una discarica per materiali inerti.

I pericoli dell’amianto

2. I materiali con la possibile presenza di amianto debolmente agglomerato sono quelli termoisolanti e antincendio:

  • lastre di materiale leggero da costruzione;
  • rivestimento di porte o pareti tagliafuoco, serrande antincendio, nicchie per corpi riscaldanti, annessi di caldaie per il riscaldamento, isolazione e rivestimento di forni ad accumulo;
  • coperture di parti inferiori di ripiani interni di finestre, rivestimenti per intradossi di scale e solette, rivestimenti di installazioni di ventilazione (p.e. ventilatori);
  • rivestimenti di pareti e pavimenti;
  • pareti da posare in materiale leggero da costruzione, pareti divisorie, superfici di soffitti ribassati, lastre in cabine di ascensori;
  • canali di aerazione e di espulsione dell’aria, canali per espulsione di fumo, copertura di canali, tracciati e pozzetti per cavi;
  • isolazioni di tubazioni e collanti per piastrelle;
  • pavimentazioni interne.

Questi materiali devono essere manipolati con cura da ditte specializzate e smaltiti come rifiuti speciali tramite gli appositi canali riconosciuti.

Il danneggiamento di alcuni materiali può provocare il rilascio di amianto

 

3. I materiali con la possibile presenza di amianto allo stato puro comprendono:

  • corde
  • tessuti
  • materiali di riempimento

Perché l’amianto è pericoloso?

Le fibre di amianto sono più sottili di un capello umano e, se inalate, possono depositarsi negli alveoli polmonari, provocando pericolose malattie come l’asbestosi. Questa patologia colpisce i polmoni e può portare ad un’insufficienza respiratoria. L’amianto purtroppo è anche causa di varie forme tumorali e di cancro ai polmoni. Questo materiale è estremamente pericoloso perché basta una minima sollecitazione per provocare il rilascio di fibre e la conseguente inalazione da parte di chiunque si trovi nelle vicinanze. Il rilascio di fibre e il conseguente rischio per la salute è comunque più elevato quando si tratta di amianto in matrice friabile piuttosto che in matrice compatta. Per determinare la probabilità che un materiale rilasci fibre di amianto, La SUVA, Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni, ha individuato tre classi di pericolo:

Nessun pericolo

Questa classe di norma vale per tutti i materiali integri il cui rilascio di fibre è minimo o addirittura nullo, fatta eccezione per alcuni materiali come i pannelli per l’edilizia o i rivestimenti antincendio. Intatti, non presentano alcun pericolo i materiali in biocemento come le fioriere, le coperture, tegole e tubazioni, come del resto gli intonaci e le pavimentazioni.

Pericolo Moderato

Solitamente, se il materiale in questione è integro non esiste pericolo che rilasci fibre dannose bisogna solo cercare di evitarne il danneggiamento. Quando si tratta di interventi che prevedono una lavorazione diretta con l’uso di attrezzi meccanici come frese, trapani o martelli, il rischio di rilascio varia a seconda del materiale in questione. Inoltre, esiste la possibilità che alcuni materiali, anche se integri, possano rilasciare una certa quantità di amianto: isolamenti per caldaie il cui materiale è spesso ricoperto da una lamina di metallo, malta per la coibentazione dei tubi, tessuti ignifughi e pannelli leggeri per l’edilizia.

Pericolo Elevato

Purtroppo, esistono dei materiali che in seguito a una lavorazione diretta rilasciano un’alta quantità di fibre di amianto mettendo in pericolo la nostra salute. Questo è il caso dello stucco per finestre a base di olio di lino, colle di piastrelle per pareti e quadri elettrici

Rivolgersi alle ditte specializzate

Come agire?

Contattare i laboratori

Se sospettate le presenza di amianto e questo rappresenta un pericolo in caso di lavorazione o intervento diretto, è opportuno far analizzare il materiale sospetto dagli appositi laboratori. Ovviamente bisogna considerare il fatto che il prelievo può causare il rilascio delle fibre di amianto, per cui è meglio informarsi presso i vari laboratori spiegando la propria situazione.

Valutare una bonifica

Rilevata la presenza di amianto, bisogna capire se operare una bonifica ed eventualmente rivolgersi alle ditte riconosciute specializzate per una consulenza e pianificazione mirata. In alcuni casi è possibile eseguire delle misurazioni dell’aria per controllare la presenza di fibre disperse.

Smaltire a regola d’arte

Contattare l’Ufficio tecnico comunale per ottenere le corrette informazioni sulle modalità di smaltimento e solo successivamente iniziare i lavori.

L’amianto è una questione molto seria e da non sottovalutare, per questo è importante prendere le dovute precauzioni e informarsi a dovere sulle procedure di analisi, bonifica e smaltimento. Per un accertamento pertinente e professionale, può essere opportuno coinvolgere una ditta specializzata in consulenza.

Fonti: Suva.ch, ti.ch

Inizia oggi il tuo progetto

Richiedi 3 preventivi ad aziende ticinesi

Richiedi preventivo gratis!