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Cosa bisogna fare per rifare il tetto: 6 step da seguire

Il tetto è uno degli elementi fondamentali di una casa e, a causa delle intemperie a cui viene sottoposto ogni giorno, necessita di essere curato e rinnovato periodicamente. Sebbene un buon tetto possa durare anche più di 10 anni, nella vita di un edificio arriva sempre il momento in cui bisogna rifarlo. Ecco quindi i 6 step da seguire per rifare il tetto senza intoppi!

Contattare un’azienda specializzata

Per tutti i lavori edili e a maggior ragione per gli interventi in altezza il nostro consiglio e sempre e solo uno: affidarsi ad un esperto. Pensare di rifare il tetto di casa da soli o affidarsi ad aziende poco qualificate, infatti, a prima vista può sembrare economico, ma i disguidi e i problemi che si presentano in corso d’opera andranno a far lievitare i costi, tanto da superare quelli chiesti da un vero professionista.

Rifare il tetto comporta un investimento che per alcuni è davvero sostanzioso, per questo è fondamentale richiedere almeno 3 preventivi in modo da valutare bene quale azienda risponde meglio alle nostre esigenze, ma non devi in alcun modo rinunciare alla qualità per risparmiare qualche franco!

tetto

Verificare i permessi necessari

I lavori edili necessari per rifare un tetto sono molto invasivi e, soprattutto se abiti in centro città, potrebbero creare disguidi al traffico del quartiere e al vicinato. Prima di dare il via ai lavori, assicurati di avere tutte le carte in regola per poter procedere: puoi anche chiedere all’azienda che eseguirà i lavori di sbrigare le questioni burocratiche per non perdere tempo e avere la certezza di avere tutti i documenti necessari.

Fare in modo che si lavori in sicurezza

Una volta ottenuti i permessi, la prima cosa da fare è verificare che i professionisti da te scelti possano lavorare in sicurezza. Per fare ciò è necessario installare ponteggi e line salvavita. Anche se in questa fase ti sembrerà di perdere tempo, ricorda che durante i lavori gli incidenti sono sempre dietro l’angolo e la prudenza non è mai abbastanza!

Rimuovere le attuali coperture

Dopo aver installato i dispositivi di sicurezza, puoi iniziare i lavori con la rimozione delle attuali coperture: tegole o coppi se si tratta di un tetto a falda, pavimenti se si tratta di un tetto piano, ma anche lattonerie, guaine, canaline di scolo e tutti gli elementi degli impianti che arrivano al tetto, come tubi di scarico e antenne tv.

Sistemare le strutture portanti

Quando la vecchia copertura sarà stata rimossa, si può procedere con la riparazione e sostituzione degli elementi portanti, in genere realizzati in legno, affinché possano tornare ad essere solidi e resistenti come un tempo.

Il dettaglio dell’esperto: Nei tetti a falde ognuno di noi intuisce che c’è una pendenza che permette all’acqua piovana di scorrere verso terra, ma questo accade anche nei tetti piani. Quando si lavora sulle strutture portanti di un tetto piano, quindi, non bisogna dimenticare di verificare le canaline di scolo e realizzare un sistema di pendenze tale per cui l’acqua non si depositerà sul tetto rovinandolo di lì a poco.

Posa dei vari elementi isolanti

Quando la struttura portante è rinnovata, è arrivato il momento di procedere con la posa di nuove coperture che prevedono lattonerie, guaine, materiali isolanti ed impermeabili, tegole e coppi in caso di tetto a falda e pavimenti, generalmente galleggianti, per i tetti piani. Una volta conclusa la copertura, il nuovo tetto è pronto e si può procedere alla rimozione dei dispositivi di sicurezza.

Pensi che il tutto tetto abbia bisogno di essere rifatto perché inizi ad avere infiltrazioni d’acqua in casa? Richiedi 3 preventivi ai nostri esperti e trova il professionista più adatto alle tue esigenze!