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Come sopravvivere a una ristrutturazione senza impazzire?

Ristrutturare casa è un progetto complesso che richiede moltissime risorse: tempo, energie, competenze e naturalmente disponibilità economica.
In questo articolo trovi consigli preziosi su quali passi seguire per ristrutturare al meglio la tua casa e per gestire tutte le fasi senza impazzire. In poche parole: come sopravvivere a una ristrutturazione.


Quando hai il progetto di ristrutturare casa, è bene sapere fin da subito che ci sono tanti passaggi di cui tener conto e molti step da fare. Possiamo riassumerli insieme in 4 macro passaggi fondamentali:

1. Iter burocratico

Qual è il percorso burocratico da seguire? Quali permessi devi richiedere e a chi? Quali certificazioni sono necessarie? Quali sono le tempistiche?

L’iter burocratico è il primo dei passaggi da fare ed è cruciale che vengano seguite le procedure corrette se non vuoi ritrovarti con problematiche da parte del Comune (perché magari non hai segnalato nel modo corretto la ristrutturazione, non hai chiesto i giusti permessi…). Occhio che effettuare un abuso edilizio è un attimo!

2. Progetto di ristrutturazione

Come si sviluppa un progetto di ristrutturazione? Quali sono le fasi per la progettazione? Quali informazioni devi fornire all’azienda? Con quali professionisti devi interagire?

A meno che tu non sia un professionista iscritto all’OTIA (Ordine Architetti e Ingegneri del Canton Ticino), sarà necessario che ti rivolga a un’azienda di ristrutturazione che possa creare per te un progetto di ristrutturazione firmato e approvato da un Architetto. Per poter avere un progetto su misura, è fondamentale che sviluppi con l’azienda un percorso di consulenza, fatto da appuntamenti e sopralluoghi che portino alla stesura del progetto.

3. Scelta del preventivo

Com’è strutturato un buon preventivo di ristrutturazione? Cosa deve includere? Quali sono le cose a cui devi prestare particolare attenzione nella scelta del preventivo?

Ricordati che più un preventivo è dettaglio, più vuol dire che la consulenza da parte dell’azienda è stata approfondita e professionale. L’articolarità del preventivo dice molto sulla professionalità dell’azienda.
In generale, un buon preventivo deve riportare con precisione i costi fissi (costi del cantiere, costi del trasporto, costi orari per ogni figura professionale coinvolta…), i costi e la tipologia di materiali che si utilizzeranno, le tempistiche dei lavori (inizio e fine), la validità dell’offerta (indica dopo quanto tempo il preventivo “scade”, dopo quel lasso di tempo i prezzi potrebbero subire dei cambiamenti).

4. Gestione lavori

Chi si occupa della gestione e del coordinamento degli artigiani? Quali sono i lavori prioritari da svolgere in una ristrutturazione?

Arrivato a questa fase, sei pronto per iniziare la tua ristrutturazione. Ora è essenziale avere il supporto di un’azienda professionista per non impazzire e non stressarti più del dovuto!

In questa fase gioca un ruolo fondamentale il tecnico dell’azienda (che può essere un architetto o il General Contractor), quella figura che coordina tutte le maestranze, gestisce le tempistiche e crea la Programmazione Lavori. La programmazione lavori è la tempistica ipotizzata per ogni tipologia di lavoro (esempio: 1 settimana per il tetto, 5 giorni per il bagno e 2 settimane per i pavimenti). Grazie a questo schema dettagliato, ogni artigiano sa esattamente cosa deve fare, quando deve intervenire e quali sono le priorità da seguire. Inoltre è utile anche a te per avere bene in mente la “tabella di marcia” dei lavori.

Il consiglio in più: un tecnico o un general contractor professionisti fanno sempre gli interessi del cliente e gestiscono il coordinamento degli artigiani. Affidandoti a questa figura sai che, se hai bisogno di qualcosa, non devi impazzire a parlare con l’elettricista o le varie figure, ma è il tecnico che parla direttamente con loro, che fa da mediatore e che dà consigli per il tuo interesse.

In che ordine si svolgono i lavori di ristrutturazione?

Tutto parte dalla demolizione di ciò che va distrutto e poi si inizia a costruire. Con i lavori di ristrutturazione si procede generalmente in questo modo: prima vengono fatti i lavori più esterni e si procede verso l’interno. Infine, dopo le parti strutturali si passa agli impianti (se bisogna ristrutturarli) e solo alla fine si pensa alle finiture. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, facciamo un esempio pratico.

ESEMPIO PRATICO

Giovanni vuole ristrutturare il tetto, il bagno e pavimenti. I lavori si svolgeranno sicuramente in questo modo: 

  • 1° step: si parte dagli elementi che incidono sulla struttura della casa e che quindi sono più impegnativi: il rifacimento tetto.
  • 2° step: si procede con la ristrutturazione del bagno e dell’impianto idraulico
  • 3° step: si sostituiscono tutti i pavimenti (dopo che tutti gli altri lavori sono conclusi e non c’è più necessità di camminarci sopra).

La risposta alla domanda iniziale “come sopravvivere a una ristrutturazione senza impazzire?” è chiara: rivolgersi sempre a un’azienda professionale che ti aiuti a gestire ogni fase a 360°. Un’azienda che si occupi della parte burocratica e della richiesta dei permessi, che faccia con te un percorso di consulenza e che abbia all’interno le figure professionali necessarie (esempio l’architetto), che ti dia uno o più preventivi dettagliati e infine che si occupi della gestione degli artigiani, senza che debba essere tu a intervenire e a stressarti!


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