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Come, quando e perché effettuare il controllo dell’aria condizionata in casa


Una delle più grandi comodità che la tua casa possa offrire oggigiorno è, senza ombra di dubbio, l’impianto di climatizzazione. Poter regolare in modo costante la temperatura interna delle singole stanze significa circondarsi di un bel tepore nel periodo invernale e non soffrire il caldo in quello estivo. Tuttavia, regolare la temperatura secondo le proprie esigenze – sia che il climatizzatore possa permettere di raffreddare, riscaldare o deumidificare l’aria di un ambiente interno – non basta per garantire un buon funzionamento.


Affinché gli impianti di climatizzazione possano offrire la loro massima efficacia, è buona abitudine sottoporli periodicamente a controlli visivi, semplici o tecnici. Questi controlli consistono nell’accertarsi del loro stato igienico, nel condurre una regolare pulizia ed, eventualmente, effettuare una sanificazione degli stessi.

Sottoporre a manutenzione i climatizzatori equivale a mantenerli in buono stato di conservazione, specie nei casi in cui vengano utilizzati per parecchie ore durante la giornata e qualora siano stati fermi per un’intera stagione.

Ecco alcuni consigli pratici da attuare.

Come prenderti cura del tuo impianto di climatizzazione?

  • Prima di iniziare qualsiasi operazione, assicurati che il climatizzatore sia spento dall’interruttore generale. Successivamente, rimuovi il pannello anteriore e procedi a smontare la griglia di protezione;
  • Controlla che filtri dell’aria siano puliti: i filtri altro non sono che griglie di plastica che, alla lunga, possono divenire veri e propri ricettacoli di sporco e germi! Con l’aiuto del libretto di istruzioni, smonta e sfila il filtro del climatizzatore. Puliscilo con l’aspirapolvere o lavalo con acqua tiepida e sapone neutro. Dopo averlo risciacquato, lascialo asciugare prima con uno strofinaccio e poi all’aria su un ripiano pulito oppure utilizza un compressore per farlo asciugare con aria compressa. Per completare il tutto, disinfettalo con un apposito spray ad azione germicida (in commercio troverai diversi prodotti idonei e in varie fasce di prezzo), riposiziona il pannello anteriore e goditi il tuo clima! La pulizia dei filtri garantirà, senz’altro, un ottimale passaggio dell’aria e un minor consumo di energia elettrica. Essi, in ogni caso, possono essere lavati al massimo tre o quattro volte, dopodiché ti raccomandiamo di sostituirli;

aria condizionata esperto

  • Pulisci il motore esterno dell’impianto specie se è esposto a sole, pioggia ed altre intemperie. Potrai effettuare tu stesso la pulizia facendo uso di una scopa raccogli polvere e lavando per bene, munito di panno umido e sapone;
  • Ricordati di controllare con attenzione il livello del gas refrigerante e lo stato del condensatore per migliorare le prestazioni tecniche ed energetiche. Il gas, difatti, col passare del tempo tende a fuoriuscire dalle tubazioni, determinando un aumento dei consumi energetici del condizionatore il quale, pur consumando più energia, riesce a raffreddare meno di quanto richiesto. Anche un condensatore intatto risulta essere di fondamentale importanza per una regolare prestazione. Il suo ruolo è, a tal proposito, quello di condensare il gas compresso dal compressore e trasformalo allo stato liquido. Poiché è anch’esso un componente soggetto a frequenti malfunzionamenti, sarà bene affidarsi alle mani di un tecnico manutentore di condizionatori che eseguirà i lavori di riparazione in totale sicurezza;
  • In ultimo, ma non per importanza, assicurati che tutte le parti esterne dell’apparecchio (per esempio le palette che guidano i flussi d’aria) siano perfettamente intatte e non prive di sporcizia.

impianto aria condizionata

Quando pulire l’impianto di condizionamento?

Puoi tu stesso dedurre che la necessaria pulizia del climatizzatore (motore, filtro, ecc.) varia a seconda della frequenza con cui viene utilizzato e della percentuale di smog e polvere presente nell’ambiente. Ti consigliamo di provvedere alla pulizia degli impianti una volta al mese se lo utilizzi frequentemente e nei periodi antecedenti i mesi estivi e invernali (Maggio/Giugno e Settembre/Ottobre) se sono rimasti inattivi. Questo servirà da prevenzione ed evitare che i granelli di polvere, ostruendo gli impianti di climatizzazione, ne impediscano il corretto funzionamento.

Per fare in modo che il filtro condizionatore non si intasi, evita di superare le ore di utilizzo indicate nel manuale di manutenzione. Alcuni, progettati per spazi ristretti come un appartamento, possono durare circa 400- 600 ore. Altri, molto più potenti, vanno controllati almeno una volta l’anno.

Perché è importante effettuare una regolare manutenzione?

Effettuare una regolare manutenzione è anzitutto necessaria per preservare la salubrità dell’aria: tieni sempre bene a mente che la salute e il benessere quotidiani dipendono soprattutto dalla qualità dell’aria inalata nei luoghi in cui si vive e si lavora.

Se i controlli periodici del tuo impianto di climatizzazione vengono meno, essi diverranno fonte di rischio per gli occupanti.

Questo perché in esso tenderanno ad annidarsi agenti patogeni – presenti in polveri sottili, batteri, acari, muffe e/o cattivi odori – che, quando veicolati e respirati, sono responsabili di allergie e malesseri.

Per tale motivo, un ambiente salubre e privo di batteri è un aspetto da non sottovalutare soprattutto se gli ambienti climatizzati sono vissuti da bambini o da soggetti predisposti a difficoltà respiratorie (come asma, bronchiti o riniti allergiche).

Non solo. Se seguirai questi semplici accorgimenti, potrai contribuire ad ottimizzare l’efficienza dell’impianto ma, soprattutto, ridurrai probabili rischi di corrosione, di incendio e i costi di funzionamento. Hai capito bene!

climatizzatore manutenzione

Un climatizzatore ben funzionante ti farà risparmiare sui consumi energetici e la tua bolletta sarà meno salata del previsto. Altro punto a favore della manutenzione riguarda il vantaggio di ridurre la rumorosità del climatizzatore che, se viene ostruito da polveri sottili, tende ad emettere un suono atipico.

Alle operazioni di pulizia fai-da-te deve anche seguire l’intervento di un tecnico specializzato di impianti di condizionamento. In particolare, il tecnico qualificato utilizzerà attrezzature apposite per:

  • effettuare interventi di pulizia e di disinfezione dell’unità interna
  • verificare il livello e la pressione del gas refrigerante
  • controllare il corretto funzionamento del motore
  • riparare il compressore o condurre riparazioni di natura elettrica

Ricordati anche di non trascurare gli apparecchi di climatizzazione e faccia in modo che niente possa ostacolare il corretto funzionamento. Questo richiederà il minimo impegno, la tua salute ne gioverà nel tempo e non dovrai affrontare costi maggiori nel caso in cui dovessi sostituirlo completamente.