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Case passive: cosa sono e perché vorrai averne una

Se non hai mai sentito parlare di “case passive”, è arrivato il momento di conoscere che tipo di edifici sono, come sono strutturati e soprattutto quali vantaggi ci sono nel vivere in una Passivhaus.


Case passive: definizione e storia

Iniziamo subito dando una definizione completa e chiara delle case passive. Esse sono edifici costruiti secondo il principio della Bioedilizia e sono in grado di coprire il fabbisogno energetico annuale (di riscaldamento e di raffrescamento) in modo autonomo. Significa che non ricorrono a fonti di calore o di raffreddamento esterne ma, grazie all’utilizzo di impianti passivi interni, sono esse stesse a produrre calore o raffrescamento. Questo fa sì che una casa passiva raggiunga altissime prestazioni energetiche e un invidiabile livello di comfort abitativo.

Il termine “casa passiva”, tuttavia, non è nuovo, a differenza di ciò che si potrebbe pensare, ma è stato coniato nel 1988 in Germania dai fisici Wolfgang Feist e Bo Adamson che avevano il progetto di realizzare un tipo di edificio a bassissimo consumo energetico e quindi a impatto ambientale zero. Ci riuscirono e nel 1990, a Darmstadt, furono costruite le prime Passivhaus.

case passive

I 5 pilastri delle case passive

Le case passive non sono soltanto edifici a bassissimo consumo energetico, ma sono progettate e costruite secondo criteri scientifici ben precisi. Vediamo insieme i 5 pilastri, o le 5 caratteristiche, che una casa deve avere per essere definita “passiva”.

1. Coibentazione Elevata

Le case passive hanno una coibentazione elevatissima di tutti gli elementi. Dai pavimenti ai muri, fino al tetto, l’isolazione termica è di altissima qualità. Questo impedisce la dispersione del calore (in inverno) e del freddo (in estate).

2. Infissi adeguati

2. Gli infissi e i serramenti sono necessariamente a doppio o triplo vetro, con bassissima trasmittanza termica. In una vera casa passiva, i serramenti sono studiati e differenziati addirittura a seconda della loro posizione ed esposizione al sole, per evitare il surriscaldamento estivo su ogni lato della casa.

3. Materiali differenti

Gli edifici passivi possono essere realizzati con qualsiasi materiale (legno, mattoni, cemento armato) e quindi non sono sinonimo di Case in Legno. Ciò che fa la differenza nelle case passive è il fatto che i materiali con i quali sono costruite hanno una bassissima dispersione di calore, grazie alla combinazione con particolari materiali isolanti.

case passive e materiali a bassa dispersione di calore

4. Componenti ermetici

Per evitare che la costruzione subisca deterioramenti o danni nel corso degli anni, oltre ad avere un altissimo livello di isolazione, è fondamentale che tutti i materiali e i vari componenti dell’edificio siano completamente ermetici.

5. Impianti 

Il quinto pilastro riguarda gli impianti. In una casa passiva generalmente non vengono usate fonti di calore o di raffrescamento esterne, ma è la casa stessa che produce calore attraverso un sistema di ventilazione interno che recupera fino al 95% dell’aria in uscita e fa circolare il calore in tutta la casa.

In pratica l’aria calda in uscita (prodotta per esempio dalla cucina o dal bagno) viene convogliata nel sistema di ventilazione e l’aria fredda in entrata riceverà dall´80% al 95% del calore. L’aria generata (chiamata “di alimentazione”) viene così riconvogliata all’interno della casa (per esempio in soggiorno e nelle camere da letto).

Passivhaus con termopompe, caldaie, impianti solari

Nonostante una casa passiva produca la maggior parte del fabbisogno energetico per il riscaldamento e il raffrescamento in modo autonomo, nulla vieta di abbinare alla costruzione alcune fonti di calore esterne rinnovabili per la produzione della rimanente percentuale del fabbisogno.

  • È possibile installare una piccola termopompa geotermica, utilizzabile anche per l’acqua calda;
  • È possibile installare una piccola caldaia a pellet. Le stufe tradizionali sono fin troppo eccessive in termini di produzione di calore.
  • È possibile installare un impianto solare termico.

Tutti e 3 questi impianti vanno naturalmente proporzionati in base a quanta percentuale di fabbisogno rimanente devono coprire.

passiv haus, case passive e impianti fotovoltaici

I vantaggi di una casa passiva

È chiaro che si tratta di un concetto a cui la maggior parte di noi non è abituato, magari semplicemente perché non ne ha mai sentito parlare prima. Vivere in una Passivhaus, però, comporta dei vantaggi importanti.

  • Comfort abitativo: vivere in una casa passiva significa abitare in un edificio che non ha dispersioni termiche, che ha un grande isolamento acustico e soprattutto che garantisce una elevatissima qualità dell’aria negli ambienti, grazie al suo sistema di ventilazione.
  • Risparmio energetico: il consumo di energia di una casa passiva è vicino allo zero, grazie ai materiali utilizzati e alle tecniche di progettazione. In inverno la casa passiva mantiene il caldo senza ricorrere necessariamente a fonti esterne, e in estate mantiene il fresco (senza ricorrere alla classica aria condizionata). Avrai un grosso risparmio in bolletta.
  • Casa ecologica: perché una casa passiva è a zero impatto ambientale? Perché riduce moltissimo le emissioni di CO2, rispettando così l’ambiente e la natura. Non solo, gli ambienti domestici sono nettamente più salubri perché privi di allergeni, muffe e sostanze tossiche.

i vantaggi di una casa passiva (Passivhaus)


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