Artigiani: L’ imbianchino come artista pittore della nostra edilizia

Nel mondo dell’edilizia, incontriamo spesso la figura dell’imbianchino, entrato nel gergo comune come ‘pittore’, non perché dipinga quadri e affreschi, ma perché la sua professione si avvicina spesso a quella dell’arte pittorica.

Munito di scale e ponteggi, raschietti, rulli, pennelli e pistole a spruzzo, l’imbianchino svolge tutti i lavori di pittura e tinteggiatura interni ed esterni agli edifici, incominciando da un minuzioso lavoro di preparazione: picchietta il vecchio intonaco per verificarne la capacità di tenuta, lo gratta a mano, lo smeriglia con attrezzature elettriche, e infine riempie con lo stucco i fori, le fessure e le screpolature delle pareti.

A questo punto, l’imbianchino è pronto a svolgere la tipica attività del più artistico dei pittori, quella di preparare e mescolare vernici per dar vita ai colori più vibranti per muri di grande effetto.

Anche la carpenteria rientra tra le mansioni artistiche dell’imbianchino, che spesso viene chiamato per decorare le pareti con carta da parati, e dare consigli e buoni suggerimenti sugli accostamenti più indicati.

Un’alternativa particolare ed ecologica è il sughero, derivato dalle querce da sughero, senza danneggiare la pianta: è estremamente resistente all’usura, isolante e silenzioso e con un tocco anni Cinquanta.

Un lavoro di tutto rispetto che richiede una buona preparazione professionale, come un periodo di apprendistato o un corso di formazione specifico.

Tra le mansioni dell’imbianchino, infatti, rientrano anche le competenze e le conoscenze strumentali che permettono di maneggiare attrezzi a diversi livelli di complessità e innovazione, di applicare tecniche di lavorazione del ferro e di costruzione della carpenteria, e di leggere e tradurre sul campo i progetti esecutivi di un lavoro.

Ti è piaciuta questa idea?

  • Hai trovato questo articolo utile?
  • SI   NO

Start typing and press Enter to search