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Addio alla LIA: il Consiglio di stato Ticinese boccia la legge. E ora cosa succederà?

Cosa ha portato alla decisione del Consiglio di Stato di abrogare una delle leggi più controverse in Ticino degli ultimi anni? Quali sono gli scenari che le Imprese e gli artigiani Ticinesi dovranno affrontare nel post Lia?

Il 7 marzo 2018 verrà ricordato come il giorno in cui il Consiglio di Stato Ticinese ha incaricato il Dipartimento del Territorio di compiere i passi dovuti per arrivare all’annullamento della normativa sulle Imprese Artigianali, la famosa LIA, la legge a tutela delle imprese Ticinesi volta a ridurre il fenomeno dei “padroncini” stranieri che con la loro manodopera, in alcuni casi non qualificata, impostavano un regime di concorrenza sleale nei confronti delle imprese Ticinesi.

La sentenza del Tram

La Decisione Del Consiglio di Stato è direttamente connessa alla sentenza del TRAM (Tribunale Amministrativo Cantonale) che ha considerato la legge in contrasto con la Legge sul Mercato Interno (LMI), secondo cui : “Chi esercita legittimamente un’attività lucrativa nel luogo di origine può esercitare la sua attività anche in altri cantoni.”

Questo aspetto ha portato la legge a non essere conforme al diritto superiore e quindi illegittima.

Cosa succede ora?

Il panorama delle Imprese Artigianali sicuramente ora si chiede cosa succederà, sia per quanto riguarda le Imprese che ancora non avevano aderito alla LIA e sia per quelle che hanno intrapreso il lungo percorso per iscriversi.

In entrambi i casi questa decisione provocherà delle importanti ripercussioni sulla categoria.

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Le quote associative

In riferimento alle imprese che hanno sostenuto tutto l’iter di iscrizione, sicuramente uno dei nodi più importanti sarà la restituzione della quote associative pagate per aderire alla LIA, verranno restituite? Al momento non ci sono state comunicazioni in merito a questo punto. Sicuramente il malcontento di tante aziende che hanno fatto tutto il processo per iscriversi con conseguenti perdite di tempo e denaro, attende una risposta.

Probabili azioni legali

Non di minore importanza è poi il punto delle possibili azioni legali che potranno essere messe in atto poi dalle aziende non iscritte, che si sono viste in alcuni casi recapitarsi multe o bloccare il proprio cantiere per direttiva della LIA.

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Come abbiamo visto sono tante le incognite ancora aperte da questa notizia che colpisce direttamente imprese e artigiani Ticinesi.

La speranza è che l’intento comune di tutti sia quello di generare una nuova regolamentazione che tuteli il lavoro di qualità e fornisca le giuste garanzie per il cliente.